18 Aprile 2008

ELEZIONI COMUNALI 2008 - BALLOTTAGGIO

Tabella di confronto tra i candidati sindaco Variati – Sartori, dopo il comunicato stampa del 28/03/2008 del candidato sindaco Lia Sartori riguardo alle AIM:

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Se i candidati sindaco non fossero d’accordo sulla tabella sopra riportata, possono scrivere a
piudemocrazia@gmail.com

e provvederemo a comunicare la mail e all’aggiornamento

13 Aprile 2008

ELEZIONI COMUNALI 2008 - CONFRONTO TRA I CANDIDATI

Intervista al candidato sindaco Lia Sartori apparsa su IlVicenza del 12.04.2008, domande che parlano di traffico:

Vicenza si trova ad affrontare anche il doppio problema dell’inquinamento e della mobilità cittadina cosa fare per migliorare la vivibilità della città?
Servono delle azioni da valutare nel loro complesso. È necessario aumentare i grandi parcheggi scambiatori vicino alla stazione ferroviaria con un’area ampliata per auto, biciclette e motocicli, vicino all’uscita dell’autostrada e lungo le principali porte d’ingresso alla città. Queste aree di sosta dovranno essere appetibili a tutti e con prezzi contenuti.

Per il centro storico invece?
Le auto di grandi dimensioni e con le emissioni più inquinanti dovranno stare all’esterno del centro storico, che sarà collegato con una rete di minibus elettrici in partenza dai parcheggi scambiatori.

E in chiave viabilità?
Serve una viabilità dedicata e separata per automobili, biciclette e pedoni, solo in questo modo si renderanno sicure le nostre strade.

Si aggiorna di conseuenza la tabella di confronto tra i candidati sindaco su alcuni temi particolarmente importanti per la città:

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Se i candidati sindaco non fossero d’accordo sulla tabella sopra riportata, possono scrivere a
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12 Aprile 2008

ELEZIONI COMUNALI 2008 - DEMOCRAZIA DIRETTA

Dalla lettura e dall’ascolto delle discussioni sviluppatesi durante la campagna elettorale relativa alle elezioni amministrative di Vicenza, mi sembra che nessuno, eccetto pochissimi candidati, abbia chiaro il concetto di democrazia diretta. In genere i vari candidati confondono una generica partecipazione o l’assemblearismo con la democrazia diretta.

Ed allora chiriamoci ancora una volta le idee.

La democrazia in atto é rappresentativa perché il popolo governa tramite rappresentanti da esso eletti: parlamentari, consiglieri, governo, sindaci, ecc.

Quella che il Comitato Più Democrazia e Partecipazione sta cercando di introdurre da oltre due anni é invece la democrazia diretta: cioé il popolo sovrano, su certe materie ben definite, decide direttamente senza alcuna intermediazione politico-istituzionale degli eletti. Si tratta di momenti circoscritti ma reali.

La democrazia diretta non é assemblearismo,che ha contorni e limiti sfumati e consiste, o nella dilatazione eccessiva degli spazi di competenza diretta popolare, oppure nello straripamento della fase dialettica che finisce per avere un effetto di blocco o di vanificazione dell’aspetto decisorio.

La democrazia diretta prevede spazi ben precisi e circoscritti di decisione restituiti al popolo, nel cui nome gli eletti operano, ed efficacia diretta delle scelte popolari senza necessità di alcuna validazione esterna da parte del sindaco o del consiglio comunale.

Nella nostra proposta prevediamo che la volontà popolare si esprima tramite voto che, per ragioni di efficacia e trasparenza, riteniamo debba assumere la forma del referendum abrogativo (cancella una delibera consiliare o di giunta) o propositivo (decide che cosa fare nelle materie consentite: es. realizzare un parco in una determinata area) oppure abrogativo-propositivo (es: abrogare una delibera consiliare o di gunta e sostituirla con un’altra approvata direttamente dai cittadini).

La partecipazione, con la quale quasi tutti confondono la democrazia diretta, non prevede che il popolo possa decidere direttamente ma solo esporre, esprimere giudizi e desideri, proporre lasciando interamente agli eletti se prendere in considerazione queste istanze, come ed in quale misura.

Confondere democrazia diretta con la partecipazione significa vanificarla nella genericità e privare i cittadini del diritto di governarsi da sé in talune materie ben definite.

Non mi stupisco che quasi tutti i candidati assumano un atteggiamento sostanzialmente vanificatore (non prudente, che é ben altra cosa) della democrazia diretta, perché essa comporta una sottrazione-restituzione di potere dagli eletti al popolo sovrano e perché costoro dovranno sentirsi controllati dalla base che, nel caso gli eletti assumessero decisioni sbagliate nell’interesse dei “soliti” pochi o di scarsa utilità collettiva, potranno sempre ricorrere ad un referendum, purché si tratti di materia ad esso sottoponibile.

Il ripetuto riferimento a materie ben precise e circoscritte nelle quali si può intervenire con lo strumento referendario, significa che la democrazia diretta lascia la parte prevalente dell’amministrazione alla democrazia rappresentativa anche per evitare che la democrazia diretta possa se eccessiva costituire impedimento alla buona amministrazione della cosa pubblica.

Fulvio Rebesani
Vice coordinatore
Comitato Più Democrazia e Partecipazione

9 Aprile 2008

ELEZIONI COMUNALI 2008 - CONFRONTO TRA I CANDIDATI

Pubblichiamo di seguito la mail di Massimiliano Primon:

Con la presente sono a trasmettervi alcune puntualizzazioni in modo da rendere più chiara a voi la mia posizione su alcuni temi e così da aggiornare correttamente il vostro sito:
REFERENDUM E DEMOCRAZIA DIRETTA: sono per l’ascolto diretto dei cittadini e per un loro coinvolgimento (mediante consultazioni pubbliche) in merito a tutti i temi importanti che riguardano la città e l’amministrazione comunale. Non sono favorevole quando questi temi riguardano prerogative del Governo della Repubblica, come per es. su temi di politica estera
DAL MOLIN: se poniamo l’attenzione solo per questa base è solo per speculazione politica a fini ideologici; la mia posizione è per una totale revisione degli accordi ITALIA -USA in merito alla presenza militare statunitense nel nostro paese
QUALITADELLA VITA …: ho sempre sostenuto che l’amministrazione comunale di Vicenza:
deve operare per “decemetificare” la città
deve operare per realizzare più parchi e giardini e piste ciclabili
deve agevolare i cittadini nell’acquisto e nell’utilizzo di biciclette, moto e motorini
deve incentivare l’uso dei mezzi pubblici
deve provvedere a far inserire nel mercato i 3.000 appartamenti privati sfitti in modo da abbattere i costi degli affitti in città
sono per la costruzione di alloggi pubblici se necessario
Vicenza deve diventare una città a “misura di famiglia”
AIM: ho sempre dichiarato che in AIM deve scomparire il consiglio di amministrazione (puro organo politico) e attribuire la piena responsabilita ad un manager di provata esperienza nel settore, nominato per concorso (se possibile) e alle dirette dipendenze del Sindaco e non dei partiti

Un cordiale saluto,

MASSIMILIANO PRIMON
Candidato sindaco per LA DESTRA-FIAMMA TRICOLORE

Viene aggiornata di conseguenza la tabella di confronto:

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7 Aprile 2008

ELEZIONI COMUNALI 2008 - CONFRONTO TRA I CANDIDATI

Riceviamo la seguente mail dal responsabile dell’agenzia di stampa del candidato sindaco Amalia Sartori.

“Salve,
sono Antonio Gesualdi, responsabile dell’agenzia di stampa Linea News, che si sta occupando della campagna elettorale dell’onorevole Lia Sartori.
Vi sarei grato se poteste indicarci le fonti da dove avete ricavato le posizioni della candidata. Soprattutto per quanto riguarda quelle sulla qualità della vita.
cordialmente
ag”

A cui rispondiamo:
Le posizioni riportate nella tabella sono l’opinione che ne deriva leggendo i programmi elettorali e le interviste rilasciate dei candidati sindaco, nonché da alcune interviste dirette (non nel caso del candidato Sartori)..
I punti riguardanti la qualità della vita sono strettamente collegati al principio dello sviluppo sostenibile, così come riportato nella numerosa letteratura e normativa presente e di cui una piccola parte è riportata in questo sito.
Cordialmente

prova

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ELEZIONI COMUNALI 2008 - CONFRONTO TRA I CANDIDATI

Riceviamo la seguente mail dal candidato sindaco Cinzia Bottene:

Ho preso visione della tabella di confronto pubblicata sul vostro sito.
Le opinioni che mi attribuite sui seguenti temi:
traffico e trasporti pubblici;
edilizia e standard dei servizi;
qualità della vita;
A I M
NON CORRISPONDONO assolutamente al mio pensiero.

Io ho risposto in maniera chiarissima e approfondita proprio su questi argomenti in varie interviste e, in particolare, durante la trasmissione “In Piazza” della settimana scorsa, che evidentemente nessuno di voi ha visto.
Prego di voler immediatamente correggere quella tabella, inviando la correzione a tutti gli indirizzi che hanno ricevuto la vostra mail.
A scanso di equivoci ripeto qual’ è il mio pensiero sui temi:

1) TRAFFICO Vanno adottate tutte le misure possibili per ridurre il traffico su gomma e favorire quello pubblico come: incremento delle piste ciclabili;

apertura di punti, nei vari quartieri, in cui si possa prendere in consegna una bicicletta comunale con la possibilità di riconsegna in luogo diverso;
contenimento e, se possibile, riduzione delle tariffe dei trasporti pubblici;
tariffe differenziate per le famiglie con più figli;
favorevole al metrobus di superficie da est a ovest

serve rivedere gli orari dei bus, per andare incontro alle esigenze degli utenti

2) EDILIZIA Stop alla speculazione edilizia che ha distrutto questa città. In città esistono 3000 appartamenti chiusi che vanno rimessi sul mercato (uno dei mezzi per farlo è un forte aumento dell’ICI sulle case sfitte). Recupero e incremento del verde pubblico di cui VI è assolutamente carente

3) QUALITA’ DELLA VITA. Qualità della vita, rispetto dell’individuo e difesa di tutti i beni collettivi sono priorità assolute sia del nostro programma, che del nostro pensiero

4) AIM deve tornare ad essere gestita da manager, non di espressione politica, scelti sulla base di due soli criteri: capacità e onestà. Serve un immediato e serio piano industriale per il risanamento . La politica deve uscire anche dal cda ed assumere unicamente un ruolo di indirizzo e controllo.

Cordiali saluti.

Cinzia Bottene

Di seguito la tabella aggiornata:

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CITTA’ SOSTENIBILE

Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n. 4
Art. 3-quater.
Principio dello sviluppo sostenibile
1. Ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del presente codice deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future.
2. Anche l’attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile, per cui nell’ambito della scelta comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità gli interessi alla tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione.
3. Data la complessità delle relazioni e delle interferenze tra natura e attività umane, il principio dello sviluppo sostenibile deve consentire di individuare un equilibrato rapporto, nell’ambito delle risorse ereditate, tra quelle da risparmiare e quelle da trasmettere, affinche’ nell’ambito delle dinamiche della produzione e del consumo si inserisca altresì il principio di solidarietà per salvaguardare e per migliorare la qualità dell’ambiente anche futuro.
4. La risoluzione delle questioni che involgono aspetti ambientali deve essere cercata e trovata nella prospettiva di garanzia dello sviluppo sostenibile, in modo da salvaguardare il corretto funzionamento e l’evoluzione degli ecosistemi naturali dalle modificazioni negative che possono essere prodotte dalle attività umane.

Carta di Aalborg, (Danimarca il 27 maggio 1994):
http://www.comune.castelnuovo-berardenga.si.it/Allegati/carta.pdf

Quarta conferenza Europea delle Città Sostenibili, Aalborg+10 data 11 giugno 2004 :
http://www.a21italy.it/a21italy/upload/dl/Sostenibile/2004/aalborg_brochure.pdf

Le caratteristiche della città sostenibile sono facilmente individuabili nei tre documenti riportati.
In particolare la sostenibilità a livello ambientale significa conservare il capitale naturale. Ne consegue che il tasso di consumo delle risorse materiali rinnovabili, di quelle idriche e di quelle energetiche non deve eccedere il tasso di ricostituzione rispettivamente assicurato dai sistemi naturali e che il tasso di consumo delle risorse non rinnovabili non superi il tasso di sostituzione delle risorse rinnovabili sostenibili. Sostenibilità dal punto di vista ambientale significa anche che il tasso di emissione degli inquinanti non deve superare la capacità dell’atmosfera, dell’acqua e del suolo di assorbire e trasformare tali sostanze.

10 punti che qualificano una città sostenibile:
1. Zero Emissioni (carbonio per esempio);
2. Zero Residuo (Rifiuto per esempio);
3. Trasporto Sostenibile;
4. Uso dei materiale sostenibile e locali;
5. Cibo sostenibile e locali;
6. Aqua sostenibile;
7. Habitati naturali e conservazione della fauna;
8. Cultura e Patrimonio;
9. Equità e Fair Trade (commercio equo);
10. Salute and Felicita.

(David Lind – laureato a Cambrige sulla sostenibilità)

Alcuni esempi:

  • rifiuti: raccolta differenziata porta a porta, quindi no a discariche ed inceneritori;

  • riscaldamento: sinergie con energie rinnovabili, quindi no al nucleare e progressivo abbandono del gasolio;

  • urbanistica: riuso e riqualificazione dell’urbanizzazione esistente anzichè ricorrere alla trasformazione urbanizzata del capitale agricolo;

  • investire per ridurre la pressione sul capitale di risorse naturali esistenti attraverso un’espansione di quelle destinato ad usi antropici, ad esempio gli spazi verdi per attività ricreative all’interno delle città;

  • investire nella conservazione del rimanente capitale naturale, ovvero acque di falda, suoli, habitat per le specie rare;

  • sia nell’attuazione di programmi di restauro urbano nelle aree cittadine, sia nella pianificazione di nuovi quartieri una città sostenibile dovrebbe sviluppare molteplici funzioni in modo da ridurre il bisogno di mobilità;

  • trasporto urbano: potenziamento del trasporto pubblico “ecologicamente compatibile” e cioe’ alimentato ad elettricita’, metano, etc., mirato ad disicentivare l’uso del mezzo privato, sviluppo di reti di piste ciclabili;

  • partecipazione: favorire ed incentivare la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.

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