23 Novembre 2012

Lettera aperta al sindaco di Vicenza: sul Piano Interventi vogliamo più partecipazione.

 

“In occasione dell’adozione del Piano degli Interventi si è aperta formalmente anche la raccolta delle osservazioni che i cittadini riterranno opportuno portare all’attenzione dell’Amministrazione. Tali osservazioni, dopo esser state valutate, potrebbero andare a incidere successivamente su eventuali modifiche al Piano stesso.
È una prassi prevista dalla procedura di approvazione del Piano che deve essere applicata da tutte le amministrazioni comunali della Regione, ma di fatto si tratta di un sistema che tiene lontano i cittadini dalla decisione pubblica che rimane relegata dentro le stanze dei bottoni comunali perché non offre ai cittadini le garanzie di trasparenza che ci si dovrebbe aspettare in un Paese democratico e allarga di conseguenza quella frattura sempre più ampia e preoccupante tra politica e cittadini, protagonista dei dibattiti politici, soprattutto in campagna elettorale.
Ci sono però degli esempi molto più virtuosi (es. ‘La Bolognina’ a Bologna) che vanno oltre le formalità, e che dimostrano come, in occasione di tappe così importanti per la crescita infrastrutturale, sociale e civile di una città, il coinvolgimento diretto della popolazione nella valutazione, tramite assemblee pubbliche (adeguatamente pubblicizzate in modo da favorire la massima partecipazione possibile) assicura una partecipazione attiva dei cittadini che vengono, con opportuni metodi, coinvolti nell’illustrazione del Piano, nel conseguente dibattito e, soprattutto, nella votazione finale che viene poi rispettata e assunta dall’amministrazione.
Risulta poi evidente che applicando tali metodi di partecipazione attiva e decidente, le inevitabili tensioni vengono via via appianate fino ad arrivare ad una vera e propria crescita sociale e civile dell’intera comunità. Non sono strumenti obbligatori (per il momento almeno) ma perché rinunciare a creare opportunità come queste? Le chiediamo pertanto di organizzare almeno un’assemblea pubblica, ovviamente prima dello scadere dei 60 giorni previsti per la presentazione delle osservazioni, dove sia illustrato il P.I. adottato e dove sia previsto il necessario dibattito. Cordialmente.”

Comitato Più Democrazia e Partecipazione
Comitato Casoni
Civiltà del Verde
Legambiente Vicenza
Comitato Borgo Berga
Coordinamento Cristiani per la Pace
Comitato Bretella Biron
Marco Fascina, Maurizio Segna, Vlad Tanasa (a titolo personale)

13 Novembre 2012

COMUNICATO SU ASSEMBLEA STATUTO DEL 14 NOVEMBRE 2012

Errare è umano, perseverare diabolico, anzi, per dirla con un noto consigliere vicentino, ’ luciferino’.
La seconda assemblea pubblica sullo statuto è stata organizzata, se possibile, peggio della prima: annunciata con sole 48 ore di anticipo e con scarsa e tardiv

a pubblicità sugli organi di stampa.
Se l’obiettivo era di interessare la cittadinanza e fare informazione sul nuovo Statuto ancora da approvare, si può affermare senza alcun dubbio che è stato mancato.
Perché così poca sensibilità e attenzione nei confronti dei cittadini? Forse per passare sotto silenzio il fatto che la maggioranza (PD, Lista Variati e UDC) già in Commissione Statuto si è coalizzata per rendere impraticabile la partecipazione dei cittadini votando a favore di un quorum del 30% degli aventi diritto per i referendum? A questo punto il pericolo che avevamo paventato si sta concretizzando: i nostri amministratori (la maggioranza di essi) intende inserire nello Statuto questi strumenti di partecipazione solo nominalmente, infarcendoli di paletti e limitazioni al punto da rendere impossibile ai cittadini di esprimersi e decidere su alcune questioni fondamentali della loro vita civica. E questo nonostante il Sindaco si sia già da parecchio tempo esposto sull’argomento, dichiarando più volte in pubblico la sua scelta per il ‘quorum zero’. Abbiamo constatato che quando si tratta di ben precisi interessi (es. P.I., P.U.M.), allora il Sindaco sa come ‘domare’ i suoi consiglieri richiamandoli all’ordine per un voto compatto, da vera e propria squadra.
Perché non farlo ora? Forse perché l’interesse dei cittadini, la vera partecipazione decidente (quindi dotata di strumenti agibili come i referendum senza quorum) viene sempre vista come uno spauracchio e di conseguenza limitata, arginata, imbrigliata.
L’assemblea organizzata dalla Commissione Statuto, pur essendo stata una conquista di quei comitati che hanno spinto per mesi affinché si realizzasse, così come è stata organizzata, senza un’adeguata pubblicità e un vasto coinvolgimento dei cittadini, ci pare una presa in giro e costituirà l’ennesima occasione per far dire al consigliere di turno: "guarda, è evidente che alla gente questi argomenti non interessano…". A questo punto, viene il sospetto che queste assemblee siano state organizzate giusto per tenere buoni proprio quei comitati che negli ultimi due anni hanno fatto pressione affinché la città fosse messa al corrente del processo di formazione della Magna Carta di Vicenza, e non rimanesse esclusa dalle decisioni prese delle stanze del palazzo.
Il Comitato Più Democrazia e Partecipazione pertanto non parteciperà all’assemblea del 14 novembre perché non interessato alle forme di partecipazione farlucca che ci propinano i nostri consiglieri né a un confronto fra tecnici su una questione che dovrebbe essere invece aperta a tutta la cittadinanza per poter ricevere da essa consigli e proposte.