QUORUM ZERO PIU’ DEMOCRAZIA | Home | Vicenza, presentato il nuovo statuto

27 Giugno 2012

Nuovo statuto comunale, lunedì 2 luglio il primo incontro pubblico di presentazione

Dopo quasi 6 anni dal referendum consultivo del 2006 la Commissione consiliare speciale presenta la bozza del nuovo statuto comunale e il nuovo regolamento, dove dovrebbe avere inserito, per quanto riguarda la partecipazione popolare, il risultato di quel referendum ed in particolare il referendum abrogativo, il referendum propositivo e il referendum abrogativo-propositivo, con un quorum bassissimo e poche numero di firme per indirlo.

COSA HA PARTORITO INVECE?

Uno strumento che, per quanto riguarda la partecipazione popolare,  nei principi (art. 32) stabilisce:

"1. Il Comune di Vicenza riconosce i referendum quali essenziali momenti di esercizio della sovranità popolare e di espressione di partecipazione dei vicentini alle scelte di governo della città e quali strumenti di integrazione della democrazia rappresentativa con la democrazia diretta nelle decisioni riguardanti la comunità vicentina.

                        2. I referendum sono di natura consultiva, propositiva, abrogativa e abrogativa-propositiva"

Nei fatti rende i referendum impraticabili, sia perchè esclude dalle materie referendarie i seguenti punti:

2. Sono escluse dalla consultazione referendaria:

a)      lo Statuto

b)      il documento programmatico preliminare della Giunta Comunale;

c)      il regolamento del Consiglio Comunale ed altri regolamenti ad efficacia meramente interna;

d)     le elezioni, nomine, designazioni, revoche, dichiarazioni di decadenza, e in generale le deliberazioni o le questioni concernenti persone;

e)      gli atti relativi al personale del Comune, delle istituzioni, delle aziende speciali;

f)       l’istituzione e l’ordinamento dei tributi;

g)      la disciplina generale delle tariffe per la fruizione di beni e servizi;

h)      le espropriazioni per pubblica utilità;

i)        l’assunzione di mutui o l’emissione di prestiti obbligazionari;

j)        i bilanci annuali e pluriennali, i conti consuntivi;

k)      quando la proposta concerna materie già sottoposte a referendum nell’arco della medesima tornata amministrativa,

l)        quando la proposta oggetto del referendum incida su situazioni concrete, relative a soggetti determinati, aventi natura patrimoniale;

m)    l’esecuzione di norme statali o regionali che implicano attività amministrativa vincolata e le materie nelle quali il Consiglio Comunale deve esprimersi entro termini stabiliti  per legge;

n)      i diritti delle minoranze etniche, linguistiche, religiose e sessuali.

Sia perchè

si consente al C.C. di annullarne lo svolgimento in qualsiasi momento, anche dopo la raccolta delle firme (art. 35): 4. "Il referendum non si svolge se, prima dell’effettuazione dello stesso, il Consiglio Comunale o la Giunta Comunale abbiano deliberato sul medesimo oggetto"

Sia perchè ci sono parecchi altri punti molto discutibili dai quali si comprendono numerosi paletti ad una reale pratica referendaria e  l’ennesima presa per i fondelli ai cittadini.

Il consiglio comunale deve però ancora esprimersi, speriamo nell’intelligenza e lungimiranza dei consiglieri i quali se veramente vogliono dare una diversa immagine del loro modo di fare politica vicino ai cittadini e lontano dalla Casta a cui purtroppo siamo soggetti, aprrovino un nuovo statuto molto dicervso da quallo proposto e che permetta nei fatti i principi esposti nella art. 32.

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