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7 Ottobre 2005

Testo appello e lettera pubblicata

Allego il testo dell’appello e anche il testo della lettera che
l’Assogenitori ha pubblicato nella loro rivista.
Ciao, Eugenio

Testo pubblicato dal bollettino dell’Associazione Genitori

REFERENDUM CONSULTIVO A VICENZA

C´è una buona occasione nel prossimo futuro per trattare un´argomento di sicuro stimolo e riflessione, che interessa tutti i cittadini di Vicenza e ogni aspetto della vita sociale.

In questi giorni il comitato “PiuDemocrazia” ha avuto il parere di ammissibilità sull’iniziativa
di chiedere ai vicentini, tramite il referendum consultivo, (unica forma di
referendum prevista dallo statuto comunale) cosa ne pensano di introdurre anche il referendum propositivo e abrogativo e propositivo/abrogativo insieme, nello statuto.

Gli effetti di questo referendum sono:” il sindaco, entro un mese dalla proclamazione del risultato del referendum, iscrive all’ordine del giorno del consiglio comunale il dibattito relativo” (art. 11 statuto comunale), dopodiché il consiglio comunale può o meno approvare la modifica dello statuto comunale introducendovi questi altri tre referendum.

Tale proposta ha lo scopo, in un prossimo futuro attraverso l´introduzione di questi altri referendum, di permettere un intervento sia abrogativo ma anche propositivo nell´operato degli amministratori comunali da parte dei cittadini, dando loro la possibilità di un maggiore coinvolgimento alla vita pubblica della città, cosa che fino ad oggi ci viene impedita.

Tanto per fare un esempio concreto: visto ormai il completamento della nuova rotatoria dell´incrocio di Via Quadri, Corso Padova, cavalcavia Viale della Pace, c´è chi ritiene non più necessario mantenere il sottopasso della ferrovia aperto alle automobili in un senso unico, ma di riservarlo invece alle sole biciclette aperto in entrambi i sensi. Se ci fosse la possibilità di un referendum propositivo e in caso di latitanza dell´amministrazione comunale, i cittadini potrebbero indire un referendum propositivo per modificare la circolazione del sottopasso.

Si tratta inoltre di applicare, per la prima volta a Vicenza, l’istituto del referendum dando la possibilità ai vicentini di esprimersi al di fuori della rappresentatività elettorale ma liberamente sulla scelta di una forma di autogoverno.

Speriamo che i vicentini sappiano cogliere questa opportunità: prima rispondendo numerosi alla raccolta delle 4000 firma necessarie allo svolgimento del referendum e poi facendo sentire la loro voce, in massa al momento della votazione.

Eugenio Berti

Testo dell’appello da far controfirmare

REFERENDUM PIUDEMOCRAZIA

Finalmente i cittadini di Vicenza hanno l’opportunità di far sentire in modo diretto la loro voce sulla gestione della città.
E’ fondamentale però che i vicentini partecipino in massa alla votazione del referendum consultivo per dare il loro parere sulle modifiche dello statuto comunale, introducendovi il referendum propositivo, il referendum abrogativo e il referendum propositivo/abrogativo insieme.
Servono adesso 4000 firme per andare a votare probabilmente in primavera, diamoci quindi da fare, il successo del referendum renderà possibili altre occasioni di partecipazione.

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