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4 Novembre 2005

Preparativi per la raccolta firme

Tra 10 giorni inizia la fase forse più impegnativa del nostro percorso. Per effettuare questo referendum bisogna raccogliere 4000 firme autenticate di cittadini.
La loro raccolta viene effettuata: dal 14-11-05 al 14-02-06 presso:
1. Uffici Comunali e Circoscrizionali, orario ufficio

2. Casa per la Pace, C.trà Porta Nova 2, dalle ore 21 alle 23 di tutti i mercoledì
3. Libreria Librarsi, vicino Antica Malvasia, C.trà delle Morette 4, dalle ore 21 alle 23 di tutti i venerdì
e in altri luoghi che verranno resi noti. Per ulteriori informazioni:
telefona allo 0444 327395 o

scrivi a comitato@piudemocrazia.it

Il mercoledì 7 Dicembre 2005 organizziamo nella sala Palladio della Fiera di Vicenza un incontro con Marco Travaglio sul tema della Democrazia. L’ingresso sarà gratuito e invitiamo tutti a diffondere fin da adesso questa notizia. In quella sera raccoglieremo firme per il referendum Più Democrazia..
Abbiamo pensato di dare a tutte le associazioni e gruppi che lo desiderano la possibilità di allestire un loro banchetto nell’atrio, gratuitamente. Come lo scorso anno. Però bisogna segnalare questa intenzione e prenotare lo spazio, scrivendo a comitato@piudemocrazia.it
Lo spazio che è grande, ma non illimitato, verrà assegnato in ordine cronologico di prenotazione (che ripetiamo, è gratuita).

In allegato mandiamo il volantino che invitiamo a leggere, a stampare e a dare ai propri amici.
Nel sito si trova qui:

Questo è l’ultimo articolo apparso sul Referendum sul Giornale di Vicenza.

Giornale di Vicenza 2 Novembre 2005

Il comitato “Più Democrazia” invita Travaglio il 7 Dicembre
Referendum, ora parte la raccolta delle firme
Obiettivo: introdurre la consultazione propositiva dei cittadini

di Natascha Baratto

Tra due settimane inizierà la raccolta firme per poter effettuare il
referendum consultivo. In settembre un gruppo di esperti costituito dal
Comune e composto da 5 avvocati, a maggioranza (3 voti favorevoli e 2
contrari) aveva giudicato ammissibile il quesito referendario preparato
dal comitato promotore “Più Democrazia”: da quella data dovevano passare
60 giorni prima di poter iniziare la raccolta firme. Passati ormai i due
mesi, il comitato promotore del referendum può ora passare alla raccolta
firme: l’obiettivo è introdurre nello statuto comunale il referendum
propositivo, abrogativo e la combinazione dei due. Si tratta di
strumenti di democrazia diretta che permetterebbero ai vicentini di
partecipare alle decisioni dell’amministrazione comunale.
Il risultato del referendum non sarà vincolante per l’Amministrazione
comunale ma i suoi effetti sarebbero quelli di impegnare il consiglio
comunale a discuterne e deliberare entro un mese.
Il quesito referendario approvato dal comitato degli esperti è: “Sei tu
favorevole alla introduzione nello statuto comunale dei referendum
abrogativo, propositivo, e abrogativo-propositivo, indetti con le firme
del 2% della popolazione avente diritto al voto, con il quorum del 10%
degli aventi diritto al voto, nelle materie nelle quali il consiglio
comunale e la giunta comunale hanno competenza deliberativa, eccettuate
quelle escluse dall’art. 9 comma 2 dello Statuto comunale e dal DLGS
18/VIII/2000 n° 267, con l’obbligo per gli amministratori di adottare,
entro 60 giorni dalla proclamazione del risultato del referendum, gli
atti e i provvedimenti necessari all’attuazione completa della volontà
popolare espressa dal voto?”.
Insomma, si tratta di decidere se introdurre a Vicenza il referendum
propositivo, e di fissare se basta che a votare sia il 10% degli aventi
diritto perchè il referendum sia giudicato valido. I votanti, dopo aver
letto, dovranno mettere una crocetta sul sì o sul no.
Molte associazioni e sindacati stanno affiancando il comitato ” Più
Democrazia” nel percorso per arrivare al referendum consultivo.
“L’idea del comitato – ha spiegato Paolo Michelotto, presidente del
comitato – è quella di abbinare il referendum alle elezioni politiche,
in modo tale che non ci siano costi per il Comune. Comunque c’è da dire
che ogni forma di democrazia costa, non possiamo rinunciare ad
autogovernarci solo per non spendere, anche perchè costa meno prevenire
che curare scelte poi non condivise dalla maggioranza della città”.
Per spiegare ai cittadini l’importanza del referendum, il comitato “Più
Democrazia” ha organizzato per il 7 dicembre una serata, in cui
inteverrà anche il giornalista Marco Travaglio, nella sala Palladio
della Fiera.

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