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12 Novembre 2005

Inizia la Raccolta Firme

Si inizia per davvero. Da lunedì 14 novembre, tempo tre mesi, iniziamo la raccolta delle 4000 firme necessarie. Se ritieni che l’iniziativa “Referendum Più Democrazia” sia utile per dare ai cittadini degli strumenti VERI per far sentire la loro voce…
1. vieni a firmare il prima possibile
2. aiutaci a gestire il banchetto in una delle date dove c’è scritto “da stabilire” nello spazio “aiuto al banchetto” del calendario sottostante
3. diffondi questa email all’indirizzario dei tuoi amici.
Qui c’è il calendario di tutti i punti raccolta firme che stiamo organizzando.
http://www.piudemocrazia.it/raccoltafirme.htm
Questa è l’iniziativa:

REFERENDUM PIUDEMOCRAZIA

L’occasione che aspettavi da tempo per far sentire la tua voce

Chi siamo
Un comitato di 23 uomini e donne impegnati affinchè i cittadini possano far sentire la loro voce nella gestione della propria città.

Cosa vogliamo
Che anche a Vicenza vengano introdotti tre strumenti di partecipazione diffusi in molte città del mondo: il referendum abrogativo, il referendum propositivo e il referendum abrogativo-propositivo.

Cosa sono
Il referendum propositivo è una consultazione elettorale promossa da un gruppo di cittadini che chiedono agli elettori di approvare una loro proposta.
Il referendum abrogativo è una consultazione elettorale promossa da un gruppo di cittadini per annullare una delibera della giunta o del consiglio comunale.
Il referendum abrogativo-propositivo è una combinazione dei due precedenti effettuati nello stesso momento dallo stesso comitato.
In tutti e tre i casi il risultato è vincolante per gli amministratori.
Questi referendum sono già presenti, ad esempio, negli statuti dei comuni di Venezia, Belluno, Perugia, Malo (VI), Gallio (VI).

Come facciamo
Chiedendo a tutti i vicentini di votare il referendum comunale consultivo il cui quesito è:

Referendum Più Democrazia

Sei tu favorevole alla introduzione nello statuto comunale dei referendum abrogativo, propositivo, e abrogativo-propositivo, indetti con le firme del 2% della popolazione avente diritto al voto, con il quorum del 10% degli aventi diritto al voto, nelle materie nelle quali il consiglio comunale e la giunta comunale hanno competenza deliberativa, eccettuate quelle escluse dall’art. 9 comma 2 dello Statuto comunale e dal DLGS 18/VIII/2000 n° 267, con l’obbligo per gli amministratori di adottare, entro 60 giorni dalla proclamazione del risultato del referendum, gli atti e i provvedimenti necessari all’attuazione completa della volontà popolare espressa dal voto?

            SI              NO

(Quesito del referendum che ha ottenuto giudizio di ammissibilità il 2 settembre 2005 dal Comitato degli Esperti del Comune di Vicenza.)

Servono 4000 firme

Per effettuare questo referendum bisogna prima raccogliere 4000 firme autenticate di cittadini.
La loro raccolta viene effettuata: dal 14-11-05 al 14-02-06 presso:
1. Uffici Comunali e Circoscrizionali, orario ufficio

2. Casa per la Pace, C.trà Porta Nova 2, dalle ore 21 alle 23 di tutti i mercoledì
3. Libreria Librarsi, vicino Antica Malvasia, C.trà delle Morette 4, dalle ore 21 alle 23 di tutti i venerdì
e in altri luoghi che verranno resi noti. Per ulteriori informazioni:
telefona allo 0444 327395 o
consulta www.piudemocrazia.it o
scrivi a comitato@piudemocrazia.it

Hai qualche dubbio?

Non c’erano altri modi per introdurre questi tre strumenti di democrazia diretta?
Nel 2000 è stata provata la via della mozione di iniziativa popolare (bocciata in consiglio comunale), nel 2003 la via della mozione firmata da 15 consiglieri (finora non discussa). Ora ricorriamo al referendum.

Perchè proporre un quorum del 10%?
Per due motivi. Primo: permettere che vengano messi a referendum quesiti che interessano anche solo una circoscrizione della città (che in media ha circa il 10% dei votanti complessivi). Secondo: stimolare la partecipazione. Studi effettuati in California, Svizzera e Baviera dimostrano che dove esiste un quorum alto (ed è l’eccezione), c’è meno partecipazione perchè chi è per il NO semplicemente non va a votare, per sommare il suo voto a quelli degli astenuti.

Si andrà continuamente a votare?
No, si raggrupperanno tutti i referendum in un’unica domenica all’anno. Come è già previsto ora.

Qualsiasi gruppetto potrebbe iniziare un referendum?
Non è così banale e facile iniziare un referendum. Bisogna organizzare un comitato, andare da un notaio con i relativi costi, passare il giudizio di ammissibilità, raccogliere le firme autenticate. E’ un processo che dura mesi e mesi di fatica… Noi stiamo lavorando a questo referendum dal 2004…

E i costi?
Se si abbinano i referendum alle elezioni politiche non ci sono costi per il comune. Comunque ogni forma di democrazia costa e non possiamo rinunciare ad autogovernarci solo per non spendere. Se poi il Consiglio Comunale vuole davvero risparmiare, basta che adotti un provvedimento in linea con il quesito referendario e non si va a votare.

Come puoi aiutarci
1. visitando il sito www.piudemocrazia.it
2. scrivendo a comitato@piudemocrazia.it
3. facendo un versamento al cc 67311183 intestato a Comitato Più Democrazia – Via Marinali 6 – 36100 Vicenza, per aiutarci nelle spese degli stampati e dell’affitto delle sale per le attività promozionali.
4. coinvolgendo i tuoi amici e raccontando loro questa iniziativa.
5. partecipando alla nostra riunione settimanale presso la Casa per la Pace – Contrà Porta Nova 2 – Vicenza, tutti i mercoledì sera ore 21.

Finora hanno promesso di aiutarci i seguenti gruppi e cittadini: Andrea Pelosi, Don Adriano Sella, Gocce di Giustizia, Giovanna Dalla Pozza, Davide Marchiani, Comitato Parco delle Montagnole, Associazione Genitori Vicenza, Comitato Conacem (Onde Elettromagnetiche) di Vicenza, Gruppo Consiliare Vicenza Capoluogo, Comitato Pomari, Gruppo Beppe Grillo Vicenza, Gruppo Consiliare Margherita, Legambiente Vicenza, Ciro Asproso, Beati i Costruttori di Pace, Don Albino Bizzotto, Stefania Cora, Nicola Carrarini, VicenzaMondo, Associazione Vicenza Capoluogo. E tu?
www.piudemocrazia.it

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