14 Febbraio 2007 - REFERENDUM 10/9/2006 - L’ITER PROSEGUE | Home | I REFERENDUM A VICENZA NON LI VOGLIONO

29 Ottobre 2007

LA COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI HA TERMINATO

Il 24 ottobre 2007, quindi ben nove mesi dopo (nemmeno fosse stato un parto naturale sic!) la commissione affari istituzionali ha terminato di preparare la discussione che dovrebbe avvenire in Consiglio Comunale sull’esito del referendum del 10 settembre 2006. In tutto questo tempo, nonostante le nostre legittime richieste non siamo mai stati invitati, come parte attiva del procedimento, alle riunioni.
Abbiamo comunque ricevuto copia dei verbali delle riunioni in formato cartaceo che si possono consultare chiedendo alla segreteria del Comune. In ogni caso si può desumere il loro contenuto dalla lettera che abbiamo intenzione di spedire ai componenti della commissione e pubblicata qui di seguito:

COMITATO PIUDEMOCRAZIA
c/o Casa per la Pace
c.trà porta Nova
36100 VICENZA

Vicenza 29/X/2007

Al presidente della prima commissione consiliare Gianni Cristofari
Al vice presidente: Dal Santo Antonio
Ai componenti:
Nani Dino,
Dori Gianfranco,
Porelli Valeria,
Milani Luca,
Poletto Luigi,
Giuliari Giovanni,
Riboni Vincenzo,
Bagnara Mario, A
sproso Ciro
Bettenzoli Sung Ae

Abbiamo letto con attenzione i verbali delle sedute della commissione, del cui invio ringraziamo il presidente.
In merito ai lavori ci rammarichiamo di essere stati del tutto esclusi da essi nonostante la nostra espressa richiesta pur essendo il soggetto promotore e quindi interessato.

Ci rammarichiamo anche del fatto che le nostre proposte di modifica dello statuto comunale e del regolamento degli istituti di partecipazione siano state accantonate ed ignorate e mai siano entrate nel Vostro dibattito. Alla fine ci sentiamo anche noi “archiviati” come le nostre proposte, nonostante il buon risultato ottenuto presso gli elettori di Vicenza ed il forte impegno profuso, nel solo interesse della cittadinanza dal momento che il nostro comitato non ha ricevuto alcun vantaggio né si ripromette di ottenerlo.

Circa la proposta di un quorum elevato del 50% + 1 rileviamo che:
1) Esso appare un limite di fatto insormontabile per le formazioni sociali indipendenti, come la nostra, dai partiti. In altri termini si tratta di una proposta che ha come presupposto una concezione della democrazia in termini unicamente istituzionali, cioè limitata ai soli eletti, e che vuole escludere dalla partecipazione reale, cioè diretta e decidente, il popolo sovrano nel cui nome Voi e gli altri consiglieri comunali amministrate il potere comunale. Gli elettori Vi hanno chiesto di ricalcare soluzioni includenti, non escludenti come appare dalle tesi di alcuni commissari e dalla proposta di un quorum al 50% + 1
2) Quanto a questo elevato quorum vorremmo ricordare che la Corte Costituzionale ha da tempo superato tale limite escludendo che esso sia un principio costituzionale ed approvando un tasso di elettori necessari di gran lunga inferiore. Rinviamo alla lettura delle sentenza allegata.
Poiché questa norma era inserita in una legge regolatrice di un referendum regionale, che cioè inerisce all’espletamento di attività legislativa in senso proprio, é ragionevole la proposta di alcuni commissari che per un referendum comunale, il cui oggetto non potrà mai essere un provvedimento legislativo, propongono un quorum del 10-20%.
3) In ordine alla nomina di un esperto, abbiamo l’impressione che si preferisca in linea di fatto delegare ad un terzo (arbitro) ciò che non é delegabile ma rimesso alla unica responsabilità politica dei commissari. Infatti dal dibattito sviluppatosi tra di Voi non sono emerse questioni di diritto, o comunque tecniche, che possano giustificare tale scelta. Perciò ci opponiamo a cotesta nomina.
In via del tutto subordinata, e nel caso si attuasse comunque a tale decisione, chiediamo di poter esser presenti tramite un nostro esperto.
4) Chiediamo infine che i lavori delle prima commissione si concludano entro l’anno: a distanza di oltre quindici mesi e mezzo dalla votazione.

Attendiamo risposta e distintamente salutiamo.

p/il COMITATO PIUDEMOCRAZIA
la coordinatrice Annamaria Macripò

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