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27 Febbraio 2008

REFERENDUM DEL 10 SETTEMBRE 2006: QUALE ESITO?

CONFERENZA STAMPA SUL DOCUMENTO ELABORATO DALLA I COMMISSIONE AFFARI
ISTITUZIONALI SULLE MODIFICHE ALLO STATUTO COMUNALE IN SEGUITO
ALL’ESITO DEL PRIMO REFERENDUM CONSULTIVO COMUNALE 22-2-08

SIAMO ALL’EPILOGO DELLA BUFFONATA, O MEGLIO ALL’EPILOGO DI UNA ‘COSA’
SERIA E IMPORTANTE CHE INVECE PER ‘MERITO’ DELLA CODARDIA DEI NOSTRI
AMMINISTRATORI HA ASSUNTO LE CARATTERISTICHE DI UNA BUFFONATA.
E COME OGNI BUFFONATA CHE SI RISPETTI PRESENTA ASPETTI COMICI CHE
SFIORANO IL RIDICOLO, MI RIFERISCO ALLE CIFRE E ALLE PERCENTUALI
PRESENTATE NEL DOCUMENTO, CHE STANNO A INDICARE RISPETTIVAMENTE IL
NUMERO DI FIRME NECESSARIO PER INDIRE I REFERENDUM E IL QUORUM
PREVISTO PERCHé I REFERENDUM SIANO CONSIDERATI VALIDI (8000 FIRME PER
IL REF. PROPOSITIVO E 12.000 PER L’ ABROGATIVO; QUORUM DEL 50%+1 PER
IL PRIMO E DEL 25% PER IL SECONDO).
L’ASPETTO TRAGICO è CHE INVECE ANCORA UNA VOLTA SI VEDE NEGARE LA
VOLONTà DEI CITTADINI, ESPRESSA TRAMITE UNO STRUMENTO PREVISTO DALLO
STATUTO COMUNALE, DI AVERE A PROPRIA DISPOSIZIONE MAGGIORI E PIù
INCISIVI STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE.
SI è ATTUATO IN MODO SISTEMATICO LO SVILIMENTO DEGLI STRUMENTI DI
PARTECIPAZIONE, PERDENDO UN’OCCASIONE IMPORTANTE PER DIMOSTRARE
APERTURA E CORAGGIO.
SI è FATTO PASSARE SOTTOVOCE UN EVENTO ECCEZIONALE CHE SI è PRODOTTO
NELLA NOSTRA CITTà PER LA PRIMA VOLTA IN ASSOLUTO IN ITALIA: LA
RICHIESTA DI NUOVI STRUMENTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA DAL BASSO.

LA BUFFONATA TUTTAVIA SI è SCANDITA IN VARI ATTI.

DOPO LA CELEBRAZIONE DEL REFERENDUM CHE, RICORDIAMO è AVVENUTA IL 10
SETTEMBRE DEL 2006 (è PASSATO UN ANNO E MEZZO DA QUELLA DATA!), IL
SINDACO HA DOVUTO FARSI RECAPITARE UNA DIFFIDA PRIMA DI OTTEMPERARE
AL PROPRIO DOVERE CHE CONSISTEVA UNICAMENTE NELLA PROCLAMAZIONE
UFFICIALE DEI RISULTATI DEL REFERENDUM E DELL’ISCRIZIONE DEL RELATIVO
DIBATTITO IN CONSIGLIO COMUNALE.

CIò CHE HA CARATTERIZZATO QUESTO LUNGO ITER è STATA PROPRIO L’ESTREMA
DILATAZIONE DELLE TEMPISTICHE AMMINISTRATIVE.
IL COMITATO FIN DA SUBITO HA CERCATO DI MANTENERE APERTO IL DIALOGO
CON LE VARIE FORZE POLITICHE CONSULTANDOLE IN VARIO MODO PER
CONOSCERE LA LORO OPINIONE E POSIZIONE IN MERITO AI RISULTATI DEL
REFERENDUM. IN POCHI HANNO RISPOSTO E TRA QUESTI POCHI SOLO UN PAIO
SI SONO DICHIARATI D’ACCORDO SULLE MODALITà DI INTRODUZIONE DEI
REFERENDUM COSì COME ESPRESSI DALLA VOLONTà POPLARE.

POI IL TUTTO è STATO AFFIDATO NELLE MANI DELLA I COMMISSIONE AFFARI
ISTITUZIONALI CHE DELLA PATATA BOLLENTE PASSATALE DAL SINDACO è
RIUSCITA A FARE UN BRODO LUNGHISSIMO: I LAVORI SONO DURATI PIù DI UN
ANNO.
CI SONO VOLUTI PIù DI 12 MESI PER ELBORARE UN DOCUMENTO DI PROPOSTA
DI MODIFICA DELLO STATUTO QUANDO IL COMITATO PIù DEMOCRAZIA NE AVEVA
OFFERTO UNO GIà BELLO E PRONTO ALLA COMMISSIONE APPENA INSEDIATASI E
CHE QUESTA HA RIFIUTATO SENZA NEPPURE DISCUTERLO, COSì COME NON SONO
MAI STATI ACCETTATI I NUMEROSI TENTATIVI DI COLLABORAZIONE OFFERTI
DAL COMITATO PIù DEMOCRAZIA.

INFINE, DOPO MESI DI INSABBIAMENTO E INUTILI RIUNIONI LA COMMISSIONE
DECIDE DI RIVOLGERSI A UN ESPERTO GIURISTA. E CHI CHIAMA? IL PROF.
PEGORARO, COLUI CHE DALLE PAGINE DEL GIORNALE DI VICENZA SI ERA
APERTAMENTE SCHIERATO CONTRO IL REFERENDUM PIù DEMOCRAZIA
DICHIARANDOLO ANTICOSTITUZIONALE.
IMMAGINATEVI QUALI CONSIGLI POSSA AVER DATO UN TALE ESPERTO AI NOSTRI
MEMBRI DELLA I COMMISSIONE, GIà PIUTTOSTO INESPERTI DI DEMOCRAZIA
DIRETTA E STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE.
LO SFORZO D’IMMAGINAZIONE, TUTTAVIA, NON POTREBBE SUPERARE LO SCEMPIO
DEI RISULTATI CUI LA PRIMA COMMISSIONE è GIUNTA. RISULTATI CHE NOI,
IN QUANTO COMITATO PROMOTORE DEL REFERENDUM, NON ESITIAMO A DEFINIRE
LESIVI DEL DIRITTO DEL CITTADINO DI PARTECIPARE IN MODO REALE NELLA
LORO INTENZIONALE NEGAZIONE DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETà.

E DOPO LA BUFFONATA, LA BEFFA FINALE: CON LO SCIOGLIMENTO DEL
CONSIGLIO COMUNALE POSSIAMO DIRE ADDIO AL DIBATTITO SULL’ESITO DEL
REFERENDUM.

CE L’HANNO FATTA (PER LO MENO QUESTA AMMINISTRAZIONE!): IL LORO
RIPETUTO MURO INNALZATO CONTRO LA VOLONTà ESPRESSA DAI CITTADINI, LE
LORO ORECCHIE DA MERCANTI, LA LORO PAURA DI QUALSIASI FORMA DI
PARTECIPAZIONE ATTIVA HA AVUTO LA MEGLIO.

MA SAPPIANO, COSTORO, CHE NON CI RITENIAMO SCONFITTI. PORTEREMO
AVANTI UNA CAMPAGNA ELETTORALE PARALLELA, DURANTE LA QUALE FAREMO
OPERA D’INFORMAZIONE PER I CITTADINI, SMASCHERANDO I SORRISI
FALSAMENTE BENEVOLI DI CHI PROMETTE MA NEPPURE SA COS’è LA DEMOCRAZIA
DIRETTA O, SE LO SA, SI GUARDA BENE DAL SOSTENERLA CONCRETAMENTE,
OSTACOLANDO L’INTRODUZIONE DI STRUMENTI ATTI ALL’ESPRESSIONE DI UNA
VOLONTà POPOLARE CHE SIA VINCOLANTE PER L’AMMINISTRAZIONE.

SARANNO GLI ELETTORI A DECIDERE.

il Comitato Più Democrazia

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