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28 Febbraio 2008

DELIBERA di INIZIATIVA POPOLARE

Lunedì 25/febbraio 2008 richiesta ufficiale presentata in comune di DELIBERA di INIZIATIVA POPOLARE sull’area DAL MOLIN proposta dal COMITATO DELIBERAMENTE, nata dall’assemblea de 30 febbraio 2007

Premessa
Il 30/11/2007 l’Auditorium Canneti di Vicenza ha ospitato un’assemblea aperta e pubblica dove cittadini, gruppi e associazioni potevano proporre, votare e decidere iniziative volte a impedire, con i mezzi leciti a disposizione della popolazione, la costruzione della nuova base militare americana al Dal Molin. La proposta più votata è stata la delibera di iniziativa popolare per la definizione della quale si è costituito il comitato denominatosi “Deliberamente”.

Che cos’è una delibera di iniziativa popolare e qual è il suo iter?
Lo statuto del Comune di Vicenza (art. 12, c. 2) prevede che il potere di proporre deliberazioni su materie di competenza del Consiglio comunale possa essere esercitato anche da cittadini iscritti nelle liste elettorali del comune. L’iter prevede che un presentatore ufficiale e almeno 20 persone possano presentare una proposta di delibera all’ufficio del Presidente del Consiglio che ne valuta l’ammissibilità in base alle materie ammesse e alla spesa (art. 43, c. 3). Entro 15 gg. la proposta è dichiarata ammissibile o meno, di conseguenza trasmessa alle circoscrizioni e il sindaco avvisa i cittadini sui termini e le modalità di raccolta delle firme. Sono previsti 60 gg. per la raccolta di almeno 500 firme autenticate che devono essere controllate dall’ufficio anagrafe nei 15 gg. successivi alla consegna; infine la proposta di delibera passa al vaglio della commissione consiliare competente che la analizza e valuta prima di trasmetterla al Consiglio comunale per l’iscrizione all’ordine del giorno.

Cosa prevede la Delibera di iniziativa popolare proposta?
L’area di oltre 77 ettari delimitata da Viale Ferrarin, Viale Dal Verme, Via S. Antonino e dal confine nord del comune di Vicenza, interamente proprietà del Demanio dello Stato e che comprende l’area occupata dall’aeroporto Dal Molin e da alcune strutture sportive, è attualmente classificata dal vigente Piano Regolatore in parte “Zona per attrezzature pubbliche a livello urbano e extracomunale (F/3)” e in parte “Aeroporto (F/12)”, entrambe classificazioni comprese fra le zone destinate a uso pubblico e di interesse generale (F). La delibera propone un nuovo impiego per l’area, adibendola a “Zona a verde pubblico attrezzato (F/7)”, “Zone per attrezzature sportive (F/8)”, “Zone per parcheggi ed aree di interscambio (F/11)”, “Aeroporto (F/12)” e “Sentieri, percorsi pedonali e ciclabili (F/16)”. Vale la pena ricordare che il cambio di impiego non costituisce variante urbanistica e che la delibera proposta non comporta costi. In concreto, si intende destinare l’area Dal Molin a zona verde, parcheggi, piste ciclo-pedonali, nonché utilizzare le strutture militari esistenti per attrezzature sportive e aeroportuali.

Perché si richiede un nuovo impiego per l’area Dal Molin?
Negli ultimi anni la qualità della vita a Vicenza si è notevolmente abbassata per diversi motivi: – altissimo livello di inquinamento atmosferico (per metà anno le polveri sottili superano i limiti fissati dalla legge per la tutela pubblica) – carenza di verde pubblico (i cittadini di Vicenza hanno a disposizione metà degli standard di verde rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente) – abbassamento della falda idrica sottostante l’area dell’aeroporto Dal Molin – elevatissimo e incontrollato aumento dell’attività edilizia a scopi residenzial-commerciali e direzionali nonché carenza di servizi primari (parchi, boschi, percorsi ciclo-pedonali, spazi aperti destinati al tempo libero, parcheggi, attrezzature sportive).
L’area urbana di Vicenza ha raggiunto ormai la completa saturazione quindi da un lato vanno ricercate nuove forme di sviluppo sostenibile che tuteli, trasformi e riqualifichi il patrimonio edilizio esistente senza ulteriori cementificazioni e dall’altro è necessario salvaguardare ciò che rimane del patrimonio paesaggistico, ambientale e idrico. L’area Dal Molin rappresenta l’ultima area verde utilizzabile per tali scopi e perciò deve essere conservata e valorizzata.

Perché utilizzare lo strumento della delibera di iniziativa popolare?
Innanzitutto è stata la proposta più votata tra quelle presentate durante l’assemblea del 30/11/2007 che ha dimostrato un forte desiderio di partecipazione nelle scelte e decisioni sulla città, desiderio da tempo frustrato e insoddisfatto per la totale assenza di consultazione popolare riguardo alla gestione del territorio. La delibera di iniziativa popolare è uno strumento di partecipazione pressoché inedito nella storia del nostro comune e offre l’opportunità ai cittadini di portare le proprie richieste al Consiglio comunale; dà l’occasione di creare mobilitazione, spettacoli, assemblee per coinvolgere i cittadini; il limite di 500 firme non è certo proibitivo, ma è nostra convinzione che la forza e la valenza politica della proposta saranno direttamente proporzionali al numero di firme a sostegno che si riuscirà a raccogliere nel breve periodo di 60 gg.

Ci auguriamo che il commissario di governo, cui competerà reggere il Comune di Vicenza fino all’ingresso dei nuovi eletti, e che il futuro Consiglio comunale si muovano in amicizia con l’esercizio della democrazia diretta, almeno per gli istituti previsti nello statuto, e che non ci siano tentativi di insabbiamento o di negatorie infondate.
Da parte nostra saremo vigili e sapremo mobilitare i cittadini a sostegno dei loro diritti di partecipazione.

Vicenza, 25/2/2008

Comitato Più Democrazia e Partecipazione, Rete Lilliput, Beati i costruttori di Pace, Legambiente, Movimento Consumatori

TESTO DELLA DELIBERA PRESENTATA

Dal Giornale di Vicenza del 26022008

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