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29 Febbraio 2008

ELEZIONI COMUNALI - PRIMARIE A VICENZA

ASSEMBLEA AL CANNETI CON I DUE CANDIDATI ALLE PRIMARIE PER LE SINISTRE DI IMMAGINATEVI: GIULIARI E VARIATI

Ieri sera si è svolta al Canneti un’assemblea pubblica dove i due candidati alla primarie di ImmaginateVi, Giuliari e Variati, in vista della votazione di domenica prossima, si sono concessi alle domande del pubblico presente in sala.
Già l’inizio non è stato dei migliori, in quanto gli organizzatori hanno fatto sapere che il pubblico non poteva
prenotarsi per porre direttamente le proprie domande ma scriverle su un biglietto o inviarle con SMS ad un punto di raccolta in sala, dove un volta raccolte un giornalista moderatore provvedeva a leggerle agli nteressati.

I temi trattati dai due antagonisti sono stati vari con risposte anche interessanti a cominciare con la nuova base, quando dopo un intervento di Variati dove si prometteva sì un referndum ai vicentini ma promosso dalle istituzioni, il giornalista ha letto la domanda del Comitato Più Democrazia. Anzi ha letto solamente le parti in neretto del documento riportato qui sotto, facendo rilevare che questa domanda precisa richiedeva un altrettanto risposta precisa.

Nessuno dei due però ha risposto in modo preciso, Giuliari si è comunque tenuto favorevole alla artecipazione diretta in questo come in altri interventi.(Ha spesso citato il modello della partecipazione deliberativa).
Variati ha chiaramente fatto capire il valore della democrazia rappresentativa per cui è sì favorevole ai referendum ma solo in determinate condizioni del tutto eccezionali e senza abusarne.
(mi è venuto in mente Cicero che paragona la democrazia all’alcool).

N.B.: il gdv di oggi parladell’assemblea di ieri ma a riguardo dei referendum non dice nulla di quanto detto sopra, nonostante l’argomento abbia preso una buona parte della serata.

RICHIESTE DI DEMOCRAZIA DIRETTA poste ai due candidati

Nel programma di ImmaginateVi si promette il ricorso ad un referendum per far esprimere la popolazione sulla questione nuova base americana. Oggi come oggi però lo statuto ed il regolamento degli istituti di partecipazione sono articolati in modo tale che permettono solamente il referendum consultivo e se indetto da un’iniziativa dei cittadini ma non dalle istituzioni, quindi come tali; se eletti, non potreste mantenere questa promessa elettorale. Inoltre anche se in questo momento la nuova base americana è il problema più importante che preoccupa i vicentini non è e non sarà certamente l’unico.
Nel programma di ImmaginateVi poi il tema della partecipazione diretta è appena accennato e in modo non chiaro (facendo anche riferimento alle circoscrizioni che almeno per 5 anni non ci saranno più).
Per questi motivi ma non solo, vi è già stato espressamente richiesto e ve lo si chiede tutt’ora in questa sede: “Siete disposti a lavorare per modificare lo statuto comunale inserendovi il referendum abrogativo e propositivo così come formulato da 12.000 vicentini nel referendum del 10 settembre 2006, al quale la passata amministrazione ha sempre risposto picche, modificando conseguentemente anche il regolamento degli istituti di partecipazione, non però con le regole proposte dalla commissione affari istituzionali della passata amministrazione che sono una vera e propria porcata e presa in giro dei cittadini ma con norme che ne rendano effettiva la praticabilità così come proposto ad esempio, dal comitato Più Democrazia?”

Le ultime assemblee svolte nelle circoscrizioni con il metodo “La parola ai cittadini” che da modo tra l’altro ai cittadini di porre domande e di votare, hanno avuto un indubbio favorevole accoglimento da parte dei cittadini, così come ne hanno avuto altre in precedenti occasioni, tanto per ricordare quella di qualche hanno fa che ha fatto approvare dall’unanimità dal C.C. l’installazione di una web-cam in sala del consiglio, tanto da far emergere insistentemente la richiesta di poterle fare più spesso. “Siete allora disposti a modificare lo statuto comunale per rendere questo tipo di assemblee una costante e periodica pratica istituzionale, magari usufruendo anche degli spazi del nuovo teatro, e quindi occasione di confronto costruttivo tra gli amministratori e i cittadini?”

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