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7 Aprile 2008

CITTA’ SOSTENIBILE

Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n. 4
Art. 3-quater.
Principio dello sviluppo sostenibile
1. Ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del presente codice deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future.
2. Anche l’attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile, per cui nell’ambito della scelta comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità gli interessi alla tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione.
3. Data la complessità delle relazioni e delle interferenze tra natura e attività umane, il principio dello sviluppo sostenibile deve consentire di individuare un equilibrato rapporto, nell’ambito delle risorse ereditate, tra quelle da risparmiare e quelle da trasmettere, affinche’ nell’ambito delle dinamiche della produzione e del consumo si inserisca altresì il principio di solidarietà per salvaguardare e per migliorare la qualità dell’ambiente anche futuro.
4. La risoluzione delle questioni che involgono aspetti ambientali deve essere cercata e trovata nella prospettiva di garanzia dello sviluppo sostenibile, in modo da salvaguardare il corretto funzionamento e l’evoluzione degli ecosistemi naturali dalle modificazioni negative che possono essere prodotte dalle attività umane.

Carta di Aalborg, (Danimarca il 27 maggio 1994):
http://www.comune.castelnuovo-berardenga.si.it/Allegati/carta.pdf

Quarta conferenza Europea delle Città Sostenibili, Aalborg+10 data 11 giugno 2004 :
http://www.a21italy.it/a21italy/upload/dl/Sostenibile/2004/aalborg_brochure.pdf

Le caratteristiche della città sostenibile sono facilmente individuabili nei tre documenti riportati.
In particolare la sostenibilità a livello ambientale significa conservare il capitale naturale. Ne consegue che il tasso di consumo delle risorse materiali rinnovabili, di quelle idriche e di quelle energetiche non deve eccedere il tasso di ricostituzione rispettivamente assicurato dai sistemi naturali e che il tasso di consumo delle risorse non rinnovabili non superi il tasso di sostituzione delle risorse rinnovabili sostenibili. Sostenibilità dal punto di vista ambientale significa anche che il tasso di emissione degli inquinanti non deve superare la capacità dell’atmosfera, dell’acqua e del suolo di assorbire e trasformare tali sostanze.

10 punti che qualificano una città sostenibile:
1. Zero Emissioni (carbonio per esempio);
2. Zero Residuo (Rifiuto per esempio);
3. Trasporto Sostenibile;
4. Uso dei materiale sostenibile e locali;
5. Cibo sostenibile e locali;
6. Aqua sostenibile;
7. Habitati naturali e conservazione della fauna;
8. Cultura e Patrimonio;
9. Equità e Fair Trade (commercio equo);
10. Salute and Felicita.

(David Lind – laureato a Cambrige sulla sostenibilità)

Alcuni esempi:

  • rifiuti: raccolta differenziata porta a porta, quindi no a discariche ed inceneritori;

  • riscaldamento: sinergie con energie rinnovabili, quindi no al nucleare e progressivo abbandono del gasolio;

  • urbanistica: riuso e riqualificazione dell’urbanizzazione esistente anzichè ricorrere alla trasformazione urbanizzata del capitale agricolo;

  • investire per ridurre la pressione sul capitale di risorse naturali esistenti attraverso un’espansione di quelle destinato ad usi antropici, ad esempio gli spazi verdi per attività ricreative all’interno delle città;

  • investire nella conservazione del rimanente capitale naturale, ovvero acque di falda, suoli, habitat per le specie rare;

  • sia nell’attuazione di programmi di restauro urbano nelle aree cittadine, sia nella pianificazione di nuovi quartieri una città sostenibile dovrebbe sviluppare molteplici funzioni in modo da ridurre il bisogno di mobilità;

  • trasporto urbano: potenziamento del trasporto pubblico “ecologicamente compatibile” e cioe’ alimentato ad elettricita’, metano, etc., mirato ad disicentivare l’uso del mezzo privato, sviluppo di reti di piste ciclabili;

  • partecipazione: favorire ed incentivare la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.

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